I Greci, la musica e noi

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Prende avvio giovedì 5 febbraio dalle 14,30 alle 16,30 al Liceo Vincenzo Monti di Cesena un ciclo di tre incontri con studenti e docenti, aperto alla cittadinanza, che intende portare alla luce il rapporto intimo e antico fra poesia e musica, che dall’antica Grecia permane fino ai nostri giorni.

Alla musica i Greci attribuivano un’importanza maggiore di quanto non avviene oggi. Il suo insegnamento era considerato fondamentale nella “paideia” greca.

In quanto disciplina atta a mettere in relazione armonica il corpo e la mente, era considerata da Platone indispensabile, insieme alla ginnastica, per la formazione dei governanti della polis.

La musica e la poesia erano intimamente legate. I poeti erano anche compositori di musica e alle varie specie di armonie erano attribuiti valori etici.

Il seminario si propone di integrare lo studio della poesia e della metrica greca con quello della musica, generalmente trascurata o poco valorizzata nei programmi scolastici dei licei.

Si propone inoltre di evidenziare le caratteristiche basilari della metrica che permangono nella musica occidentale fino ai nostri giorni.

Il seminario si svolgerà per tre giovedì consecutivi, 5, 12 e 19 febbraio, presso la Biblioteca del Liceo Monti e sarà condotto da Marco Ercoles, docente di metrica e musica greca presso l’Università di Bologna e da Giuseppe Camerlingo, direttore d’orchestra e docente del Conservatorio Bruno Maderna di Cesena, nonché presidente dell’Associazione Culturale Musicale Cosarara, promotrice dell’iniziativa, in collaborazione con i docenti del Liceo Monti.

Durante il seminario saranno condotte alcune esercitazioni pratiche di lettura ritmica di testi greci, combinate con letture musicali ritmiche di testi del repertorio di musica occidentale, evidenziandone le derivazioni e le analogie.

In tal modo, si tenterà di costruire una base comune di esperienze di vita musicale che i ragazzi potranno utilizzare nel loro futuro, qualunque sia la scelta che faranno in termini di fruizione musicale.

Programma degli incontri

  1. incontro 5 febbraio. Riflessioni preliminari sul legame tra testo poetico e musica nella Grecia antica (lettura e commento di alcune testimonianze antiche: Pindaro, Pitica 1,1-4 e Olimpica 2,1) e sulle caratteristiche della musica greca antica. La più antica teoria metrica greca (V-III sec. a.C.), strettamente connessa al ritmo musicale.

SOPRAVVIVENZE DEI RITMI GRECI (E DELLA TRATTATISTICA ANTICA).

Ascolto e analisi del secondo movimento della VII sinfonia di Beethoven

  1. incontro) Ritmo pari (1:1): metri dattilico e anapestico. Il dattilo (ˉ˘˘) è il metro tipico dell’epica, ma anche della poesia lirica arcaica (ad es. inni, come quello ad Asclepio ritrovato ad Epidauro (DAGM91), di cui permane una partitura assai frammentaria): modalità di esecuzione, con ascolto di una riproduzione del proemio della Teogonia di Esiodo. L’anapesto (˘˘ˉ) è un metro impiegato in varie forme di poesia, dalla lirica al teatro; un impiego peculiare di questo ritmo è in canti di marcia (embateria spartani; parodo tragica): modalità di esecuzione.

IL RITMO PARI NELLA MODERNA MUSICA

Ascolto e analisi del III concerto brandeburghese di Bach

  1. incontro) Ritmo dispari (1:2): giambo e trocheo. Esempi di questo tipo di realizzazione possono ravvisarsi nella giambografia e nel dramma (parti dialogiche) (epitafio di Sicilo: ASCOLTO DEL BRANO) oppure la scansione per piccole cellule (o piedi ritmici: ˘ˉ o ˉ˘).

IL RITMO DISPARI NELLA MODERNA MUSICA. (musica popolare medievale, musiche popolari moderne, tarantelle, liscio etc. molte sinfonie classiche)

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